Discernere i tempi
20 febbraio 2026
Dal Vangelo secondo Luca - Lc 5,33-35 (Lezionario di Bose)
In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: 33«I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!». 34Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? 35Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».
Il testo di oggi nel racconto di Luca si inserisce all’interno dei brani che narrano i primi tempi della predicazione di Gesù e l’inizio di numerose guarigioni. Dunque un tempo nuovo e un modo di annunciare la buona notizia fuori dai canoni tradizionali cui erano abituati scribi e farisei.
Essi erano abituati a non calare il messaggio di Dio in una quotidianità dandogli quindi dei connotati diversi a seconda della situazione.
Il messaggio che è venuto a portarci Gesù, tra le tante novità, ha quella di calarsi nel tempo e nelle situazioni dell’oggi. O meglio di calare nell’oggi quella Parola di salvezza che i nostri padri hanno ricevuto. Ciò vuol dire capire come comportarci a seconda dei momenti che ci si presentano davanti e a seconda di chi abbiamo di fronte, non pensando di avere un formulario entro il quale stare noi e entro cui racchiudere gli altri.
Nel brano di oggi l’atteggiamento di scribi e farisei viene usato per screditare e rifiutare il messaggio di salvezza di Gesù. Ma questo modo di fare porta del male soprattutto a loro, e anche a noi se non ci permettiamo di vivere giorni e stagioni differenziate. Se i giorni di festa, i giorni di ordinaria quotidianità, i giorni che portano anche difficoltà da superare vengono rinchiusi tutti nel monotono grigiore di leggi che non riescono a interpretare la realtà e la sua novità, non permettiamo al Signore e anche a noi stessi di mostrarci un altro modo di affrontare la vita.
Gesù ci chiede di percepire che c’è un altro oggi, quello di Dio che si misura in base a chi abbiamo di fronte. Oggi che si cala nella realtà che può essere di festa o di tristezza, ma che non si allontana mai da un vissuto ed è aperto ad un cambiamento.
Gesù non si lascia travolgere da questo modo di affrontare la vita, che preferisce la tristezza e il distacco da ciò che coinvolge l’altro anche nei suoi momenti di gioia, come quello dei discepoli che si rallegrano della presenza del Signore.
Gesù ci chiede di compiere un discernimento: di capire quando e come fare festa e quando e come vivere momenti difficili. Sicuramente non è un discernimento facile perché si tratta di leggere tra le righe dell’oggi motivi per rallegrarci, che non sono sempre evidenti, e motivi per chiedere aiuto al Signore, che chiedono una buona dose di fiducia, per superare le difficoltà. Tutto questo inserendoli nella condivisione con gli altri.
Questo tempo di Quaresima ci aiuti a sapere discernere il tempo nuovo che abbiamo di fronte e a saperlo vivere nella libertà.
sorella Beatrice