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Prima di tutto chiedi a Dio con costante e intensa preghiera di portare a termine quanto di buono ti proponi di compiere
Prima di tutto chiedi a Dio con costante e intensa preghiera di portare a termine quanto di buono ti proponi di compiere
Un altro anno, il dodicesimo, è trascorso dal nostro arrivo a Civitella, e non possiamo che ringraziare il Signore per il dono della fraternità che continua a farci vivere. E proprio per cercare di custodire il dono prezioso e fragile della fraternità quest’anno abbiamo pensato di “spaziare” un po’ sul territorio, andando a trovare, sorelle benedettine e di Bose assieme, alcune comunità monastiche a noi vicine: siamo state dalle benedettine di Tarquinia, di Bastia e di Montefiascone, e dalle camaldolesi di Roma per condividere con loro una giornata di confronto, preghiera e amicizia.
Carissimi amici, con grande gioia e gratitudine al Signore desideriamo aggiornarvi sui recenti passi che la nostra comunità ha compiuto: come ben sapete da dieci anni sorelle benedettine di Santa Scolastica e sorelle di Bose a Civitella viviamo assieme la nostra comune vocazione monastica.
Carissimi amici, con grande gioia e gratitudine al Signore desideriamo aggiornarvi sui recenti passi che la nostra comunità ha compiuto: come ben sapete da dieci anni sorelle benedettine di Santa Scolastica e sorelle di Bose a Civitella viviamo assieme la nostra comune vocazione monastica.
Avevamo iniziato l’anno 2020 con un grande desiderio di viverlo all’insegna della gioia, tema proposto con alcuni incontri, di cui però abbiamo potuto tenere solo il primo, in febbraio: poi la diffusione della pandemia ci ha messo tutti di fronte a una grande prova, con l’interruzione dell’ospitalità, la celebrazione delle liturgie ed eucaristie senza gli ospiti e la sospensione dei lavori edili in corso per la ristrutturazione dello spazio dedicato all’accoglienza di ospiti e amici.
Avevamo iniziato l’anno 2020 con un grande desiderio di viverlo all’insegna della gioia, tema proposto con alcuni incontri, di cui però abbiamo potuto tenere solo il primo, in febbraio: poi la diffusione della pandemia ci ha messo tutti di fronte a una grande prova, con l’interruzione dell’ospitalità, la celebrazione delle liturgie ed eucaristie senza gli ospiti e la sospensione dei lavori edili in corso per la ristrutturazione dello spazio dedicato all’accoglienza di ospiti e amici.