In questa rubrica giornaliera vi proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno preparata da un fratello o una sorella di Bose. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la lectio divina fatta nella solitudine della cella monastica. Per tutti il fine è quello indicato da Ignazio d’Antiochia, “rifugiarmi nel Vangelo come nella carne di Gesù” (Lettera ai Filadelfiesi).

Le pericopi del vangelo seguono il lezionario proprio del nostro monastero.

Sproporzione amante

Leggi tutto: Sproporzione amante

26 febbraio 2025

Gesù in questa parabola ci narra di un padrone di casa che cerca lavoratori per la sua vigna, che più volte nel corso della stessa giornata fa la spola fra la casa e la piazza del mercato per cercare operai. Sulla scena ci sono dei braccianti disoccupati, che se ne stanno in piazza, stancamente in attesa; e poi c’è il proprietario di una vigna, ritratto sempre in movimento.

Continua la lettura

Perdonati e chiamati a perdonare

Leggi tutto: Perdonati e chiamati a perdonare

25 febbraio 2025

Gesù, l’incarnazione del Dio d’Israele che “allontana da noi le nostre colpe come l’Oriente è lontano dall’Occidente” (Sal 103), è venuto tra noi a fare misericordia e a chiedere, a chi voleva seguirlo, di fare a sua volta misericordia a chiunque gli avesse fatto torto, per vivere la beatitudine dei misericordiosi (cf. Mt 5,7). Infatti Gesù è venuto non per i giusti, ma per i peccatori (cf. Mt 9,13), facendo suo ciò che Dio aveva detto per bocca del profeta Osea: “Voglio misericordia e non sacrifici” (Os 6,6). 

Continua la lettura

Parole di giudizio e di speranza

Leggi tutto: Parole di giudizio e di speranza

22 febbraio 2025

Il testo di oggi prende spunto dalla parabola della zizzania nel campo raccontata nei versetti 24-30 nel contesto del discorso in cui l’evangelista Matteo ci parla “in parabole” del Regno di Dio. Parabole che ci invitano a pensare, a compiere un cammino, un itinerario confrontandoci con immagini della realtà, concrete, vive, quotidiane.

Continua la lettura

Nella pasta del mondo

Leggi tutto: Nella pasta del mondo

21 febbraio 2025

Che cos’hanno in comune un seme di senape e un pugno di lievito? Essenzialmente due caratteristiche, strettamente connesse tra loro. Da una parte sono entrambi realtà poco appariscenti, piccole e umili; dall’altra, sono realtà destinate a restare nascoste, anzi a scomparire rispetto a qualcos’altro che dovrà/potrà emergere dopo di loro e anche grazie a loro.

Continua la lettura

La parabola della pazienza

Leggi tutto: La parabola della pazienza

20 febbraio 2025

Ci sono domande nella vita a cui non viene data risposta e questo accade anche nel dialogo con il Signore. Una delle domande che non trovano risposta è quella del male in tutte le sue forme. Di fronte a questo mistero che pure ben conosciamo e sperimentiamo dentro di noi e fuori di noi, i nostri perché si perdono nel silenzio e un’altra domanda ci raggiunge: “Tu, come reagisci dinanzi al male? Dinanzi alla zizzania, alla cattiveria, al male, alla sofferenza? Come vivi quella “dolce speranza” (Sap 12,19) che il Padre ha posto nel cuore dei suoi figli? 

Continua la lettura

Una parola per noi o per gli “altri”?

Leggi tutto: Una parola per noi o per gli “altri”?

18 febbraio 2025

Tra la parabola del seminatore (o, meglio, del seme) e la sua spiegazione Matteo pone questo brano che rivela il motivo per cui Gesù usa le parabole nella sua predicazione. Le parabole – così come i sogni, le visioni, i mimi profetici hanno immagini tratte dalla vita e dal lavoro di tutti i giorni: la massaia, il pescatore, l’agricoltore, il falegname, il sarto, il vignaiolo… ma anche la prostituta e gli sfruttatori del suo corpo, attivi e passivi, come pure i potenti abusatori – servono a narrare in termini noti una verità altrettanto reale ma meno visibile. 

Continua la lettura

Fiorire tenace e gratuito

Leggi tutto: Fiorire tenace e gratuito

17 febbraio 2025

Le immagini del Padre che Gesù ci rivela sono sempre disarmanti perché ci parlano di un Dio senza misura, senza calcolo, che ci è vicino sempre e nulla di noi lo allontana da noi, neanche il nostro peccato, la nostra infedeltà, la nostra incapacità di cambiare e camminare dietro a lui. Sì, Gesù ha imparato dal Padre che in ciascuno di noi c’è anche e sempre quel terreno buono che porta e porterà frutto.

Continua la lettura

Segno di realtà

Leggi tutto: Segno di realtà

15 febbraio 2025

“A questa generazione non sarà dato alcun segno” – tronca netto Gesù. Perché un rifiuto così categorico? Secondo Matteo e Luca, egli avrebbe almeno offerto sé stesso come segno, la propria morte e resurrezione (Mt 16,4; Lc 11,29). Qui invece proprio nulla, “alcun segno”, senza possibilità di appello: “Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva”. 

Continua la lettura

A due a due

Leggi tutto: A due a due

14 febbraio 2025

I santi Cirillo, monaco, e Metodio, vescovo, “apostoli degli Slavi” del IX secolo, di cui oggi facciamo memoria, hanno incarnato fedelmente nelle loro esistenze le indicazioni semplici e audaci che Gesù rivolge ai settantadue discepoli missionari. Gesù non vuole che il gruppo dei dodici diventi un circolo magico, un’élite di “amiconi”. Allarga gli orizzonti, condivide e spande potere, suscita carismi fino ad avvolgere il mondo intero con il suo evangelo. Nessuno può considerarsi escluso.

Continua la lettura

Alla scuola di una straniera

Leggi tutto: Alla scuola di una straniera

13 febbraio 2025

Gesù lascia la Galilea e intraprende il viaggio verso la regione di Tiro; entra in una casa, sperando nascondimento e riposo in una terra straniera e pagana. Contemporaneamente una donna di lingua greca, siro-fenicia, pagana, intraprende il viaggio verso di lui, poiché la sua fama aveva varcato i confini (cf. Mc 3,7-8). Due cammini si incrociano

Continua la lettura

Questioni di priorità

Leggi tutto: Questioni di priorità

11 febbraio 2025

Sappiamo che la vita è fatta di priorità: stabilire un ordine tra i valori da custodire e le pratiche da osservare è importante perché la nostra vita sia coerente con le nostre convinzioni. Basta questo perché essa sia bella, buona e giusta? Il vangelo di oggi ci suggerisce una risposta sfumata.

Continua la lettura

Seduta ai piedi del Signore

Leggi tutto: Seduta ai piedi del Signore

10 febbraio 2025

Marta e Maria, le sorelle di Lazzaro, sono nei vangeli figure dell’ascolto, dell’accoglienza della Parola e dell’ospitalità. L’incontro si fa servizio, diakonía, cura materiale, dedizione, in uno slancio generoso di affaccendata ospitalità, che però dev’essere costantemente “sorvegliato” perché non degeneri in un affaccendarsi che diviene affanno e agitazione (cf. v. 41).

Continua la lettura