Tempo di Natale: Venerdì
27 dicembre
INTRODUZIONE
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.
Non un inviato e neppure un angelo
ma il Signore stesso ci ha salvati
ci ha riscattati con amore e compassione
ci ha liberati e portati alla sua presenza.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo
com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
INNO
La luce splende nella notte
risplenda il Cristo su di noi
sapienza doni ai nostri cuori
il senso insegni a noi del tempo.
È questo il tempo in cui la terra
ha dato il frutto tanto atteso
ci ha benedetto il nostro Dio
il Volto santo ci ha mostrato.
E quando gli occhi avranno visto
la luce apparsa per le genti
Signore, lascia che il tuo servo
in pace chiuda il lungo giorno.
Se morte viene, sia sorella
speranza certa è il Risorto
in seno al Padre è vita nuova
nel santo Spirito d’amore.
SALMO 132
Ricordati, Signore, di David
di tutte le sue sottomissioni
2 del giuramento fatto al Signore
del suo voto al Potente di Giacobbe:
3 «Non entrerò nella tenda in cui abito
non salirò sul letto del mio riposo
4 non concederò il sonno ai miei occhi
né l’assopimento alle mie palpebre,
5 finché non trovi un luogo al Signore
una dimora al Potente di Giacobbe».
6 Abbiamo saputo che [l’arca] era in Efrata
l’abbiamo trovata nei campi di Jaar
7 entreremo nel luogo della sua dimora
ci inchineremo allo sgabello dei suoi piedi.
8 Sorgi, Signore, verso il luogo del tuo riposo
tu e l’arca della tua forza!
9 i tuoi sacerdoti si rivestano di giustizia
i tuoi fedeli esultino di gioia,
10 per amore di David, tuo servo
non respingere il volto del tuo Messia.
11 Il Signore ha giurato a David
e mai smentirà la sua parola:
«Io metterò sul tuo trono
un uomo frutto delle tue viscere.
12 «Se i tuoi figli osserveranno la mia alleanza
e i precetti che ho loro insegnato
i loro figli di generazione in generazione
sederanno per sempre sul tuo trono».
13 Sì, il Signore ha eletto Sion
l’ha voluta come sua dimora:
14 «Questo è il mio luogo di riposo per sempre
vi abiterò perché l’ho desiderato.
15 «Benedirò, benedirò i suoi raccolti
sazierò di pane i suoi poveri
16 vestirò di salvezza i suoi sacerdoti
i suoi fedeli esulteranno, esulteranno.
17 «Là farò germogliare una forza per David
preparerò una lampada per il mio Messia
18 ricoprirò di vergogna i suoi nemici
ma su di lui risplenderà la corona».
VANGELO DEL GIORNO
In quel tempo 15quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». 16Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». 17Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. 18In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». 19Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».20Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?».
Se vuoi leggi il commento a questo vangelo scritto da un fratello o una sorella di Bose
CONTEMPLAZIONE
℟. Lode e gloria a te!
O Cristo, Sapienza di Dio,
sei lodato nella santa assemblea,
sei la Parola uscita dalla bocca del Padre. ℟.
O Cristo, Sapienza di Dio,
il tuo trono è alla destra del Padre,
ma sei presente tra tutte le genti della terra. ℟.
O Cristo, Sapienza di Dio,
hai fissato la tua tenda in Israele,
ti sei stabilito in mezzo al tuo popolo santo. ℟.
O Cristo, Sapienza di Dio,
per te ha testimoniato la Legge di Mosè,
di te hanno parlato tutti i profeti. ℟.
O Cristo, Sapienza di Dio,
fin dal principio sei stato generato,
sei la Parola che rimane in eterno. ℟.
PRGHIERA
Preghiamo:
Padre di eterna gloria,
nella pienezza dei tempi
la tua Parola si è fatta carne
e ha posto la sua tenda tra di noi:
illuminaci con il tuo Spirito santo,
affinché possiamo contemplare la sua gloria,
gloria del Figlio unigenito,
pieno di grazia e di verità,
benedetto ora e nei secoli dei secoli.
– Amen.
PADRE NOSTRO
BENEDIZIONE
Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.
Il Signore ci consoli in ogni nostra tribolazione,
affinché possiamo anche noi consolare
chi si trova nella prova.
– Amen