Attesa - Lettere dal cuore della città
Mi chiedo quanto tu sia capace di aspettare. È facile aspettare quando si sa che qualcuno sta effettivamente per arrivare.
Mi chiedo quanto tu sia capace di aspettare. È facile aspettare quando si sa che qualcuno sta effettivamente per arrivare.
Le Lettere dal cuore della città sono state scritte da Richard Carter, un presbitero anglicano che svolge il suo ministero nel cuore di Londra. Ciò che in queste lettere stava cercando allora è quello che stiamo cercando tutti: un modo per mettere insieme gli elementi disparati e apparentemente divergenti della nostra vita.
11 gennaio 2026
Battesimo di N.S. Gesù Cristo
Matteo 3,13-17 (Is 42,1-4.6-7 – At 10,34-38)
di fratel Guido
Proprio in questo sta l’inizio del compimento di ciò che è giusto: Gesù è venuto per stare lì, in mezzo ai peccatori, per immergersi con loro e poi chiamarli fuori dall’acqua intorbidata dai peccati e condurli alla sua sequela verso il regno che viene, che è alle porte, vicinissimo. Giovanni allora lascia fare, tace, non si oppone più, diminuisce: ha capito che il tempo, e non solo il suo, è compiuto e il regno di Dio si è avvicinato.
4 gennaio 2026
II domenica dopo Natale
Giovanni 1,1-18 (Sir 24,1-4.12-16 – Ef 1,3-6.15-18)
di fratel Guido Dotti
Il mistero della Parola fattasi carne contiene un interrogativo rivolto a ciascuno di noi su quali sono le nostre “cose più care” ed è un pressante invito a custodire tra le cose più care l’umanità di Dio rivelata nel figlio di Maria, a considerare la dignità irriducibile di ogni essere umano come la cosa più cara che ci è data ogni giorno di incontrare, e a riscoprire la nostra propria umanità come la cosa più cara che ci è stata affidata e di cui ci sarà chiesto conto.
I domenica dopo Natale
Matteo 2,13-15.19-23 (Sir 3,3-7.14-17a – Col 3,12-21)
di fratel Guido Dotti
Il brano evangelico scombina e arricchisce il dittico di famiglia ideale presentato dal Siracide e dalla Lettera ai Colossesi: un racconto che da un lato richiama le tragiche vicende di tante famiglie anche dei nostri giorni – e quindi Giuseppe, Maria e Gesù sono davvero “tre di noi” – e dall’altro toglie l’idillio della famigliola tranquilla per mostrare la cura e la vicinanza del Signore anche nelle situazioni estreme.
Natale del Signore
Lc 2,1-14
di Sabino Chialà
Fratelli e sorelle,
eccoci anche quest’anno radunati per riascoltare l’annuncio semplice e straordinario che ancora una volta ci ha raggiunti: “Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un salvatore” (Lc 2,11). Parole che alcuni angeli, in una notte di poco più di duemila anni fa, hanno rivolto a dei pastori nei pressi di Betlemme. Parole che noi riascoltiamo come rivolte a noi, in questa notte.
IV Domenica di Avvento
Matteo 1,18-24 (Is 7,10-14 – Rm 1,1-7)
di fratel Guido Dotti
Lungi dal rifugiarsi nei sogni per evadere da una realtà troppo complessa da capire e troppo dura da sopportare, Giuseppe trova nel sonno il discernimento e la forza necessari per imprimere alla propria vita il sigillo della volontà del Signore, al prezzo di svolte, cambiamenti, esodi umanamente inspiegabili.