Gioire della presenza del Signore

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29 luglio 2026

Il racconto di oggi ci parla dell’incontro fra Gesù, Marta e Maria. Appena prima Gesù aveva incontrato un dottore della legge desideroso di trovare la via per la vita eterna, ovvero la vita piena, colma, in cui non manca nulla. Gesù lo aveva rimandato al grande comandamento, all’amore per il Signore con “tutto il tuo cuore” e per il “prossimo”. Il buon samaritano ci ha illuminato su “chi è il mio prossimo”; il testo di oggi ci dice cosa vuol dire amare il Signore tutto il nostro essere.

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Figli nel Figlio

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28 luglio 2026

Gesù in questi giorni ci sta donando tante parole, insegnamenti dati per immagini, che ci colpiscono ma a volte risultano oscuri ai nostri orecchi e al nostro cuore. Oggi gli stessi discepoli hanno bisogno di fermarsi, in un luogo raccolto, nella casa: luogo dell’intimità di Gesù con i suoi, con coloro ai quali “è dato conoscere i misteri del regno di Dio” (Mt 13,11). All’interno essi chiedono di ricevere una parola in più, la parola di “spiegazione” (cf. v. 36): una parola che renda più comprensibile per loro le immagini delle parabole. Desiderano capire e Gesù non nega, non ci nega, una parola chiara, di insegnamento, e prontamente dona loro ciò di cui hanno bisogno.

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Piccolezza e nascondimento

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27 luglio 2026

Le parabole del grano di senape e del lievito esprimono due aspetti della dinamica propria del Regno di Dio. Al cuore della prima parabola vi è la piccolezza perfino imbarazzante del grano di senapa che tuttavia, una volta seminato, cresce e diviene un albero in grado di dar riparo agli uccelli del cielo; al cuore della parabola del lievito vi è il mistero del lievito che, “nascosto” (vb. en-krýptein) in una esorbitante misura di farina (corrispondente a circa mezzo quintale), arriva a farla fermentare tutta quanta. 

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Come ascoltiamo?

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24 luglio 2026

Questa è la domanda che sta al cuore della parabola del seminatore e della sua spiegazione. Nella versione di Matteo ciò che è veramente essenziale per portare frutto è la comprensione di ciò che si ascolta, infatti nella spiegazione che Gesù fa della parabola gli estremi sono caratterizzati proprio dalla comprensione: quelli che non comprendono la Parola del Regno restano sterili perché la Parola viene portata via subito, come succede al seme che cade sulla strada; quelli che comprendono portano frutto come il seme caduto sul terreno buono.

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Beati i vostri occhi e orecchie

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23 luglio 2026

Alcuni brani evangelici ci sono così familiari che diamo per assodati contesti e situazioni, che assodati non dovrebbero essere. Così non ci sorprende il fatto che una delle parabole più famose – quella del seme sparso dal seminatore su diversi terreni, narrata nel brano immediatamente precedente quello odierno (Mt 13,3-9) – sia narrata non in ambiente agricolo ma presso il mare, da una barca poco distante da riva (Mt 13,1-2), dalla quale Gesù si rivolge ai discepoli, non contadini ma in buona parte pescatori di pesce, chiamati a diventare pescatori di uomini (Mt 4,12-23).

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Alla scuola del desiderio

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22 luglio 2026

"Donna, perché piangi? Chi cerchi?" (cf. 20,15) Il desiderio umano si attua su queste due coordinate: Perché? Chi? Maria di Magdala ci ricorda che l’umano parte sempre dal “buio”, piange” ecerca” “la Luce” (cf. 8,12) “quando è notte”. (cf. 20,1) Ogni umano è una ricerca in movimento nella notte: “vide… corse….andò” (cf. 20,1-2) .

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