7 maggio 2026
Il brano del Vangelo di oggi racconta la breve sospensione dall’insegnamento che Gesù offre pubblicamente al tempio di Gerusalemme per la Festa delle Capanne. È questo il momento opportuno, sembra suggerire il testo, per gettare nuova luce sul senso delle celebrazioni liturgiche perché Gesù opera una guarigione in giorno di sabato prolungando con un gesto di cura l’opera creazionale di Dio.
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6 maggio 2026
In questa discussione con alcuni giudei Gesù ci rivela che la vocazione di ogni essere umano è sempre la chiamata alla libertà, quella libertà vera che nasce dalla piena accettazione della propria verità illuminata dalla sua Parola, che è sempre annuncio della misericordia di Dio.
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5 maggio 2026
L’annuncio “Io sono la luce del mondo” (v. 12) non è una metafora poetica, ma una rivelazione su luce e buio, origine e destino, sul Nome di Dio che sostiene ogni esistenza. Gesù la pronuncia nel tempio, in mezzo ad ascolto e contestazione. Non dice di portare la luce né di insegnarla, ma di essere la luce stessa: “Chi segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (v. 12). Si annuncia come una presenza da seguire che orienta la vita.
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