Preghiera per il tempo di Quaresima: sabato
21 febbraio 2026
Volgiti a noi, Signore
siamo ciechi sulla tua strada
aprici gli occhi, dona la luce
noi vedremo i tuoi prodigi.
Volgiti a noi, Signore
siamo ciechi sulla tua strada
aprici gli occhi, dona la luce
noi vedremo i tuoi prodigi.
Cosa significa credere quando Dio tace? Perché questo silenzio quando noi lo cerchiamo? A che serve pregare se lui non ci risponde?
In queste settimane di Quaresima saremo accompagnati dalle meditazioni del pastore della chiesa protestante francese Gérard Delteil.
Le Lettere dal cuore della città sono state scritte da Richard Carter, un presbitero anglicano che svolge il suo ministero nel cuore di Londra. Ciò che in queste lettere stava cercando allora è quello che stiamo cercando tutti: un modo per mettere insieme gli elementi disparati e apparentemente divergenti della nostra vita.
22 febbraio 2026
I domenica di Quaresima
Matteo 4,1-11 (Gen 2,7-9– Rom 5,12-19)
di sorella Ilaria
Gesù nelle tentazioni esperimenta la vicinanza del Padre, che lo ama e lo protegge non togliendogli la fame, non evitandogli il pericolo, non donandogli successo e potere su questo mondo, ma sostenendolo con la sua Parola e il suo Spirito, i quali a ogni istante gli ricordano che Egli è il Figlio amato.
15 febbraio 2026
VI domenica del tempo ordinario
Matteo 5,17-37 (Sir 15,15-20 – 1Cor 2,6-10)
di sorella Ilaria
Il rispetto, questo atteggiamento che oggi sembra essere scomparso nelle nostre relazioni e nella nostra società, può essere una chiave interpretativa delle parole di Gesù nel vangelo di oggi: Gesù ci insegna ad avere radicalmente rispetto degli altri e di Dio.
8 febbraio 2026
V Domenica del tempo ordinario
Matteo 5,13-16 (Is 58,7-10 – 1Cor 2,1-5)
di sorella Ilaria
Risplendere della luce della resurrezione, annunciare la sapienza della croce è la nostra responsabilità come credenti ma è una responsabilità a cui possiamo fare fronte se viviamo da con-risorti con Cristo, lasciando agire in noi le energie della resurrezione e la sapienza\potenza di Dio.
1 febbraio 2026
IV Domenica del tempo ordinario
Matteo 5,1-12a (Sof 2,3;3,12-13– 1Cor 1,26-31)
di sorella Ilaria
“Beati… beati… beati…” questa “litania” di beati che Gesù pronuncia vedendo le folle rischia di risuonare nelle nostre orecchie ma non nei nostri cuori ormai abituati, assuefatti, dal loro suono. Eppure le beatitudini mantengono la loro portata provocatoria, paradossale e consolatoria allo stesso tempo.