Gesù, Luce vera venuta nel mondo

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25 gennaio 2026
III Domenica del tempo ordinario
M
atteo 4,12-23 (Is 8,23b-9,3– 1Cor 1,10-13.17)

di sorella Ilaria

Gesù passa, vede, chiama, e la risposta deve essere istantanea, senza lasciare spazio alle esitazioni, ai “ma, però, aspetta…” forse perché quando si vede una fonte di luce nelle tenebre non si può che seguirla.

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Gesù, l’agnello e il servo

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18 gennaio 2026
II Domenica del tempo ordinario
Giovanni 1,29-34
(Is 49,3.5-6 – 1Cor 1,1-3)

di sorella Ilaria

Giovanni arriva a riconoscere Gesù come Figlio di Dio, come Agnello che toglie il peccato del mondo, grazie alla sua obbedienza alla vocazione ricevuta dal Signore che lo chiama a essere profeta e battezzatore, e grazie anche alla sua capacità di discernere l’agire dello Spirito nella vita dell’altro, nella vita di Gesù.

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Il compimento di ciò che è giusto

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11 gennaio 2026
Battesimo di N.S. Gesù Cristo
Matteo 3,13-17 (Is 42,1-4.6-7
– At 10,34-38)
di fratel Guido

Proprio in questo sta l’inizio del compimento di ciò che è giusto: Gesù è venuto per stare lì, in mezzo ai peccatori, per immergersi con loro e poi chiamarli fuori dall’acqua intorbidata dai peccati e condurli alla sua sequela verso il regno che viene, che è alle porte, vicinissimo. Giovanni allora lascia fare, tace, non si oppone più, diminuisce: ha capito che il tempo, e non solo il suo, è compiuto e il regno di Dio si è avvicinato.

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La cosa più cara

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4 gennaio 2026

II domenica dopo Natale
Giovanni 1,1-18 (Sir 24,1-4.12-16 – Ef 1,3-6.15-18)
di fratel Guido Dotti

Il mistero della Parola fattasi carne contiene un interrogativo rivolto a ciascuno di noi su quali sono le nostre “cose più care” ed è un pressante invito a custodire tra le cose più care l’umanità di Dio rivelata nel figlio di Maria, a considerare la dignità irriducibile di ogni essere umano come la cosa più cara che ci è data ogni giorno di incontrare, e a riscoprire la nostra propria umanità come la cosa più cara che ci è stata affidata e di cui ci sarà chiesto conto.

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Una famiglia di profughi

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28 dicembre 2025

I domenica dopo Natale
Matteo 2,13-15.19-23 (Sir 3,3-7.14-17a – Col 3,12-21)
di fratel Guido Dotti

Il brano evangelico scombina e arricchisce il dittico di famiglia ideale presentato dal Siracide e dalla Lettera ai Colossesi: un racconto che da un lato richiama le tragiche vicende di tante famiglie anche dei nostri giorni – e quindi Giuseppe, Maria e Gesù sono davvero “tre di noi” – e dall’altro toglie l’idillio della famigliola tranquilla per mostrare la cura e la vicinanza del Signore anche nelle situazioni estreme.

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La via che porta alla pace

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25 dicembre 2025

Natale del Signore
Lc 2,1-14

di Sabino Chialà

Fratelli e sorelle,
eccoci anche quest’anno radunati per riascoltare l’annuncio semplice e straordinario che ancora una volta ci ha raggiunti: “Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un salvatore” (Lc 2,11). Parole che alcuni angeli, in una notte di poco più di duemila anni fa, hanno rivolto a dei pastori nei pressi di Betlemme. Parole che noi riascoltiamo come rivolte a noi, in questa notte.

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Meditando queste cose

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21 dicembre 2025

IV Domenica di Avvento
Matteo 1,18-24 (Is 7,10-14 – Rm 1,1-7)
di fratel Guido Dotti

Lungi dal rifugiarsi nei sogni per evadere da una realtà troppo complessa da capire e troppo dura da sopportare, Giuseppe trova nel sonno il discernimento e la forza necessari per imprimere alla propria vita il sigillo della volontà del Signore, al prezzo di svolte, cambiamenti, esodi umanamente inspiegabili.

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