22 giugno 2026
Il brano del Vangelo odierno ci racconta l’inizio della parabola esistenziale vissuta da Giovanni Battista secondo la narrazione di Matteo. Presentato con tratti essenziali senza specificare la sua origine, Giovanni si distingue subito per la sua forza oratoria racchiusa in un unico messaggio, con una voce inconfondibile che si fa grido penetrante: “Convertitevi!”. È l’annuncio di un giudizio che porta però la salvezza e quindi va ascoltato con l’attenzione che si riserva ai profeti, a coloro che, pur essendo maestri, non smettono mai, nonostante il passare degli anni, di essere discepoli della parola di Dio (cf. Is 50,4).
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20 giugno 2026
Gesù sta per affrontare la sua passione, che per tre volte ha annunciato ai discepoli senza che essi potessero comprendere e si rivolge ad una comunità smarrita che lo sta seguendo senza capire ciò che accade, smarrita nella rivelazione della sua passione morte e resurrezione e del suo ritorno al Padre.
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19 giugno 2026
Il vangelo proclamato oggi, nella memoria di san Romualdo, ci conduce al cuore della rivelazione cristiana. Gesù non comunica semplicemente un insegnamento, ma svela il modo sorprendente con cui Dio si lascia conoscere. Tutto nasce da una gioia profonda: “Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo” (v. 21). È uno dei rari momenti in cui il vangelo ci apre all'interiorità di Cristo, la cui lode sgorga dal vedere compiersi il progetto del Padre: “Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli” (v. 21).
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