Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e Sidone…

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7 agosto 2026

Ci troviamo di fronte a un episodio del vangelo di Matteo ben delimitato da riferimenti geografici: Gesù si trova ai bordi del lago di Galilea e qui ha un aspro confronto su ciò che rende ritualmente impuri con "alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme" (Mt 15:1); di lì parte (letteralmente esce), si ritira verso la zona di Tiro e Sidone. Subito dopo ritorna "presso il mare di Galilea" (Mt 15,29). Gesù fa un'incursione rapida in territorio pagano, anzi in un territorio ostile, perché la locuzione Tiro e Sidone si trova nei profeti per indicare nemici di Israele. 

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Cosa significa obbedire a Dio

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5 agosto 2026

Il brano del Vangelo odierno descrive il momento in cui Gesù ritorna a Nazaret, luogo delle sue origini che diventa però emblema di un nuovo inizio per lui e i discepoli. È in questo nuovo panorama che alcuni farisei e scribi giunti da Gerusalemme criticano l’autenticità del suo insegnamento in materia di fedeltà ai precetti di Dio. Il gruppo compatto degli esperti della Legge non trova però modo migliore di farsi intendere dal rabbi che lanciare accuse ai discepoli, quasi fossero loro a dover rendere conto della dottrina del maestro.

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“Coraggio, non abbiate paura!”

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4 agosto 2026

“Davvero tu sei Figlio di Dio!”. Che cosa può portare noi che leggiamo questa nota pagina evangelica alla stessa confessione pronunciata al v. 33 dai discepoli? Matteo probabilmente già vede nella barca un simbolo ecclesiale. Perciò ripropone l’episodio come una manifestazione del Signore alla sua chiesa, impegnata in una non facile traversata mentre Gesù risorto è rimasto presso il Padre, come amava fare quando si ritirava sul monte in preghiera.

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La nostra vita, un miracolo

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3 agosto 2026

Giovanni, colui che era voce che gridava nel deserto, è diminuito fino a scomparire per lasciare che fosse Gesù, la parola stessa di Dio, a crescere. Ora che Giovanni è stato ucciso per aver ricordato le esigenze della Parola, a tempo e contro tempo, è Gesù a ritirarsi nuovamente nel deserto – come prima di iniziare la sua predicazione – ed è verso Gesù che le folle accorrono, afflitte, sbandate per l’essere venuto meno un profeta, e tuttavia fiduciose in quel rabbi di Nazaret la cui autorità non si sa da dove venga eppure è grande, mai sperimentata prima.

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A causa del vangelo

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1 agosto 2026

Il paradosso evangelico della beatitudine degli oppressi attraversa la storia e continua a interrogarci sul senso delle parole di Gesù nel grande discorso della montagna. Se leggiamo il testo con calma, come richiede un passo così denso, ci rendiamo conto che la persecuzione non è solo in quanto tale, ma è a causa di Gesù.

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Tutti nella rete

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30 luglio 2026

Il brano del Vangelo di oggi riporta la terza parabola che Gesù racconta ai soli discepoli, dopo aver risposto alla loro domanda circa il significato della parabola della zizzania che cresce insieme al grano buono, parabola raccontata a tutti sulle rive del mare.

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