4 agosto 2026
“Davvero tu sei Figlio di Dio!”. Che cosa può portare noi che leggiamo questa nota pagina evangelica alla stessa confessione pronunciata al v. 33 dai discepoli? Matteo probabilmente già vede nella barca un simbolo ecclesiale. Perciò ripropone l’episodio come una manifestazione del Signore alla sua chiesa, impegnata in una non facile traversata mentre Gesù risorto è rimasto presso il Padre, come amava fare quando si ritirava sul monte in preghiera.
Continua la lettura
3 agosto 2026
Giovanni, colui che era voce che gridava nel deserto, è diminuito fino a scomparire per lasciare che fosse Gesù, la parola stessa di Dio, a crescere. Ora che Giovanni è stato ucciso per aver ricordato le esigenze della Parola, a tempo e contro tempo, è Gesù a ritirarsi nuovamente nel deserto – come prima di iniziare la sua predicazione – ed è verso Gesù che le folle accorrono, afflitte, sbandate per l’essere venuto meno un profeta, e tuttavia fiduciose in quel rabbi di Nazaret la cui autorità non si sa da dove venga eppure è grande, mai sperimentata prima.
Continua la lettura
1 agosto 2026
Il paradosso evangelico della beatitudine degli oppressi attraversa la storia e continua a interrogarci sul senso delle parole di Gesù nel grande discorso della montagna. Se leggiamo il testo con calma, come richiede un passo così denso, ci rendiamo conto che la persecuzione non è solo in quanto tale, ma è a causa di Gesù.
Continua la lettura